Tre cose di lei

Fiori, farfalle e tramonti per ricordare ciò che non passa

Di lei porto la presenza
e una memoria lieve,
come quelle cose che non chiedono
di essere trattenute.

Porto i fiori,
perché ogni fiore conosce
il segreto del nascere
senza sapere quanto durerà.

Porto le farfalle,
per il loro passaggio leggero,
per quella bellezza che non si lascia afferrare
e proprio per questo rimane.

E porto i tramonti,
quando il giorno si arrende alla sera
e la luce, prima di scomparire,
sembra voler dire ancora qualcosa.

Di lei non porto soltanto il ricordo.

Porto ciò che ha lasciato
nel modo in cui guardo il mondo.

Da allora,
quando un fiore si apre,
quando una farfalla attraversa la luce,
quando il cielo si accende prima della notte,

io so
che certe presenze
non finiscono.

Cambiano forma.

E restano.

Gaf55

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