Tra Vicoforte e Mondovì Alta: un viaggio tra stupore e silenzi
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Il Monregalese, tra Vicoforte e Mondovì, è uno di questi.A prima vista sembra un itinerario breve, quasi secondario. Ma basta fermarsi
un momento in più perché tutto cambi.
Vicoforte: dove lo sguardo si perde
Il cuore del borgo è il Santuario di Vicoforte, un edificio che sorprende già da lontano.
Ma è entrando che si resta davvero spiazzati: la sua cupola ellittica è tra le più grandi
al mondo — e non è solo un dato tecnico, è una sensazione fisica. Ti costringe a guardare
in alto, a rallentare.
Curiosità: oltre alla sua imponenza architettonica, il santuario custodisce
le tombe dei sovrani di Casa Savoia. Un dettaglio che aggiunge una dimensione storica
inaspettata a un luogo già carico di spiritualità.
Vicoforte è raccolta, quasi discreta. Perfetta per una sosta lenta, senza fretta.
Mondovì Alta: un’eleganza sospesa
Salendo verso Mondovì Alta, si ha la sensazione di cambiare ritmo. Qui si arriva per scelta,
magari con la storica funicolare, che già di per sé è un piccolo viaggio nel viaggio.
Il centro ruota attorno a Piazza Maggiore, una delle piazze più scenografiche del Piemonte:
portici eleganti, palazzi affrescati e una vista che si apre sulle colline.
Curiosità: Mondovì è considerata una delle capitali italiane della mongolfiera.
Non è raro, soprattutto in alcune stagioni, vedere il cielo punteggiato di colori — un contrasto
suggestivo con la calma della città alta.
Un viaggio che resta
Tra Vicoforte e Mondovì Alta non ci sono grandi distanze, ma c’è un passaggio sottile:
da un senso di meraviglia verticale, quasi mistica, a un’eleganza più terrena,
fatta di scorci e silenzi.
È un viaggio breve, sì. Ma di quelli che continuano anche dopo essere tornati.